Quanto costa la gestione della scheda Google? I prezzi veri
La scheda Google è e resta gratuita. Quello che si paga è la gestione, e sul mercato italiano va da 39 a 600 € al mese: quindici volte di differenza per un servizio che si chiama uguale. Qui sotto trovi da dove nasce quella forbice, quando delegare conviene davvero e cosa deve esserci scritto nel contratto.
Quanto costa far gestire la scheda Google nel 2026?
Da 39 a 600 € al mese, secondo chi la vende. La parte bassa è un abbonamento con qualche post e la risposta alle recensioni; la parte alta è un presidio continuo su chi ha molte recensioni o più sedi.
Prima di tutto la cosa che nessuno dovrebbe farti pagare: aprire, verificare e tenere aggiornata la scheda non costa niente. Non esiste una versione a pagamento del profilo, e non è mai esistita. Lo ribadisce anche la guida italiana che abbiamo consultato [3]: la creazione e la gestione del profilo restano gratuite, punto.
Quello che ha un prezzo è il lavoro di qualcuno che la cura al posto tuo. E qui i numeri si allontanano parecchio.
| Fonte | Avvio | Canone mensile | Vincolo |
|---|---|---|---|
| Agenzia lombarda, piano base [1] | 49 € | 39 € | 12 mesi |
| Agenzia lombarda, piano completo [1] | 149 € | 49 € | 12 mesi |
| Agenzia di sistema [2] | non dichiarato | 200-600 € per sede | non dichiarato |
| Guida divulgativa [3] | 0 € | 0 € | lo fai tu |
Quindici volte di differenza fra la riga più economica e quella più cara. Nell'articolo sui siti web avevamo trovato uno scarto di cinque volte e sembrava tanto: qui è molto peggio, perché la parola "gestione" copre lavori che non hanno quasi niente in comune.
Come per i siti, la precisazione va fatta subito: anche queste fonti sono agenzie che vendono il servizio di cui parlano. Compresi noi che scriviamo. Per questo qui non troverai il nostro prezzo, ma i numeri degli altri con le fonti per controllarli, e il modo di capire cosa stai comprando.
Perché la stessa cosa costa 39 € e 600 €
Perché a 39 € al mese compri un abbonamento standard uguale per tutti, e a 600 € compri una persona che risponde alle recensioni in tempi certi. Non è lo stesso mestiere.
Le tre cose che spostano il prezzo, in ordine di peso:
- Le recensioni, e la velocità con cui si risponde. È la voce che costa di più, perché richiede una persona che legge e decide. La fonte più cara [2] dice una cosa che vale la pena rileggere: una risposta sbagliata a una recensione negativa fa più danno del silenzio, perché la leggono tutti gli altri.
- Quante sedi. Il prezzo alto è dichiarato per singola sede. Con una sola attività quella fascia diventa difficile da giustificare, con cinque cambia tutto.
- Se qualcuno misura oppure no. Pubblicare un post al mese si vede subito; sapere se sei salito sulla mappa nel tuo quartiere richiede di misurarlo. Nella fascia bassa questa parte quasi sempre non c'è.
Il vincolo è l'altra voce che i preventivi nascondono. Il piano da 39 € al mese che abbiamo trovato [1] ha una durata di 12 mesi: sono quasi 500 € l'anno, più l'avvio. Detta così suona diversa da "39 € al mese".
Prima di confrontare due preventivi, quindi, chiedi sempre due numeri che quasi nessuno scrive spontaneamente: quanto dura il vincolo e quanto costa il secondo anno.
Ma la scheda Google non era gratis?
Sì, e resta gratis per sempre. Aprirla, verificarla, caricare foto, rispondere alle recensioni e pubblicare post non costa un euro. Il costo vero è il tuo tempo, ed è un costo reale.
Google regala lo strumento perché ci guadagna: vuole informazioni aggiornate da mostrare a chi cerca. Quindi diffida di chiunque ti faccia pagare "l'attivazione della scheda" come se fosse un diritto d'ingresso: quella parte è gratuita e puoi farla in un pomeriggio.
Il punto dove il ragionamento si ribalta è il tempo. Tenere viva una scheda vuol dire foto nuove, orari giusti anche a Ferragosto, risposte alle recensioni entro un giorno o due, domande e risposte curate. Sono venti minuti buoni a settimana, tutte le settimane, per sempre. Se il tuo mestiere è tagliare capelli, quei venti minuti valgono più di quanto sembra.
Il conto onesto è questo: se stai pagando 39 € al mese per un servizio che pubblica un post e nient'altro, stai comprando qualcosa che potresti fare da solo in dieci minuti. Se ne stai pagando 400 e ricevi due recensioni al mese, stai pagando un presidio che non ti serve. Il prezzo giusto sta in mezzo, e dipende da quanto la tua scheda lavora.
Quando conviene delegare e quando no
Conviene quando il volume di recensioni supera quello che riesci a seguire, quando hai più di una sede, o quando la scheda decide la telefonata. Sotto quelle soglie, farla da soli è la scelta giusta.
La soglia più concreta che abbiamo trovato la indica la fonte più cara [2], e le facciamo credito perché è contro il suo interesse commerciale: delegare ha senso da più di 15-20 recensioni nuove al mese, oppure con due o più sedi, oppure nei settori dove la scheda decide la chiamata, cioè ristorazione, cliniche, studi professionali e negozi fisici.
Tradotto per un'attività di quartiere con tre recensioni al mese: quasi sempre non ti serve ancora. Ti conviene sistemare la scheda una volta fatta bene, imparare a rispondere alle recensioni, e rimandare l'abbonamento a quando i numeri crescono. È un consiglio che ci toglie lavoro e lo diamo lo stesso, come nell'altra guida dicevamo di farsi il sito da soli quando basta.
Cosa pretendere prima di firmare
Quattro cose per iscritto: un obiettivo misurabile, i tempi di risposta alle recensioni, la proprietà della scheda e la durata reale del vincolo.
Le domande da fare a chi ti propone un canone mensile. La prima è il criterio della fonte [2], le altre le aggiungiamo noi dopo averle viste mancare troppe volte:
- C'è un obiettivo misurabile? Un canone senza un solo indicatore scritto nel contratto è tempo comprato senza garanzia. Non "pubblichiamo 4 post": quante chiamate, quante richieste di indicazioni, dove sei posizionato sulla mappa.
- Entro quanto rispondono a una recensione? È il vero lavoro. Fatti dire un tempo in ore o giorni, e cosa succede se non lo rispettano.
- La scheda resta tua? Devi restare proprietario del profilo, con loro come gestori. Se ti chiedono di cedere la proprietà, è la cosa più pericolosa di tutto il contratto: il giorno che cambi fornitore rischi di perdere recensioni e posizionamento.
- Quanto dura e quanto costa dopo? Vincolo in mesi e prezzo del rinnovo. Un canone basso con dodici mesi obbligatori costa più di uno alto senza vincolo, se dopo tre mesi vuoi uscire.
Come si capisce se sta funzionando
Non dai post pubblicati. Si guarda dove compare la scheda sulla mappa nel tuo quartiere, quante persone chiedono indicazioni o chiamano, e quante recensioni nuove arrivano.
Il numero di post è la metrica preferita da chi vende gestione, perché è l'unica che dipende solo da lui. Ma non dice niente: puoi pubblicare quattro post al mese ed essere invisibile a trecento metri da casa tua.
La misura che conta è la posizione della scheda punto per punto nella tua zona, perché su Google Maps non esiste "essere primi": esiste essere primi in via Tal dei Tali e diciottesimi tre isolati più in là. Si misura prima di cominciare e si rimisura dopo, sugli stessi punti, altrimenti non è un confronto.
Le altre due che leggiamo sempre sono le azioni (chiamate, richieste di indicazioni, clic al sito) e il flusso di recensioni nuove. Sono numeri tuoi, dentro il pannello della tua scheda, e non deve dirteli qualcun altro per fartene fidare.
Domande frequenti sui costi della scheda Google
Aprire la scheda Google costa qualcosa?
No, e non è mai costato niente. Creazione, verifica, foto, orari, post e risposte alle recensioni sono gratuiti. Se qualcuno ti chiede un pagamento per "attivare" la scheda, quello che ti sta vendendo è il proprio tempo, non un servizio di Google.
Posso gestirmela da solo?
Sì, ed è la scelta giusta finché i volumi sono bassi. Servono circa venti minuti a settimana: orari aggiornati, qualche foto nuova, risposta alle recensioni entro un giorno o due. Quando le recensioni diventano più di quindici al mese o le sedi più di una, il conto cambia.
Perché alcuni chiedono 39 € al mese e altri 600 €?
Perché non vendono la stessa cosa. Nella fascia bassa c'è un abbonamento standard con qualche post e le risposte alle recensioni; nella fascia alta una persona che presidia le recensioni con tempi di risposta dichiarati, su più sedi, con misurazione. Prima di confrontare i prezzi, confronta cosa c'è dentro e per quanti punti vendita.
Cosa devo assolutamente evitare in un contratto?
Due cose: cedere la proprietà della scheda al fornitore, e accettare un canone senza un solo obiettivo misurabile scritto. La prima ti lega per sempre, la seconda rende impossibile capire se stai spendendo bene.
Come faccio a sapere se sono salito su Google Maps?
Non guardando la mappa dal tuo telefono: da lì Google ti mostra un risultato influenzato da dove sei e da cosa hai cercato prima. La posizione va misurata su più punti della tua zona, prima e dopo, sempre sugli stessi punti. È l'unico confronto che significa qualcosa.
Le recensioni si possono comprare o cancellare?
Comprarle è contro le regole di Google e si rischia la sospensione della scheda. Cancellare una recensione vera non si può: si può segnalare se viola le regole, e si può rispondere bene, che è la cosa che vedono davvero tutti gli altri clienti.
Il servizio di gestione mi garantisce il primo posto?
Nessuno può garantirlo, e chi lo promette per iscritto sta vendendo qualcosa che non controlla. La posizione dipende anche da distanza, categoria e concorrenza. Quello che si può garantire è il lavoro fatto e la misurazione onesta del prima e del dopo.
Fonti
- Agenzia lombarda: iLoc, listino pubblico per la gestione del profilo Google
- Agenzia di sistema: Skalo Agency, «Affidare la gestione di Google Business a un'agenzia: cosa aspettarsi e quanto costa»
- Guida divulgativa: Marketing Diretto, «Google My Business costo: gratuito o a pagamento?»
Cifre verificate il 16 agosto 2026. I listini cambiano spesso: se leggi molto più tardi, controlla che dicano ancora le stesse cose. Riportiamo titolo e autore senza link: cercandoli si trovano in un attimo.