LocalMind Lab · Guida ai costi · aggiornata ad agosto 2026

Quanto costa un sito web nel 2026? I prezzi veri, spiegati semplici

Illustrazione: la finestra di un sito web con tre cartellini del prezzo di dimensioni diverse appesi, e una persona che si chiede quanto costa.

Un sito vetrina per una piccola attività costa tra 700 e 3.500 €, a seconda di chi lo fa e di cosa comprende. Il mantenimento va da 100 a 500 € l'anno. Qui sotto trovi da dove vengono queste cifre, perché i preventivi sono così diversi tra loro e come si legge un preventivo senza farsi male.

Quanto costa un sito web professionale nel 2026?

Per una piccola attività locale, un sito vetrina professionale costa tra 700 e 3.500 €. Un sito aziendale più strutturato va da 1.500 a 5.000 €, un e-commerce parte da 3.000 €.

Il "sito vetrina" è il sito semplice che presenta la tua attività: chi sei, cosa fai, dove trovarti, come contattarti. Per un ristorante, un parrucchiere o un artigiano è quasi sempre quello che serve, e quasi sempre è anche tutto quello che serve.

Abbiamo confrontato tre guide prezzi italiane aggiornate al 2026. Non concordano. E il fatto che non concordino è l'informazione più utile di tutto questo articolo.

FonteSito di una paginaSito vetrinaE-commerce
Agenzia nazionale [1]400-800 €700-1.500 €da 3.000 €
Agenzia torinese [2]800-2.500 €da 5.000 €
Agenzia milanese [3]da 1.500 €da 3.500 €da 12.000 €
Fasce di prezzo per un sito vetrina, secondo tre guide pubblicate da agenzie web italiane. Cifre verificate l'8 agosto 2026; i riferimenti [1] [2] [3] rimandano alle fonti in fondo alla pagina.

Guarda la colonna centrale: lo stesso identico prodotto (un sito vetrina per una piccola attività) costa 700 € da una parte e 3.500 € dall'altra. Cinque volte tanto. E nessuna delle tre sta mentendo: stanno descrivendo lavori diversi con lo stesso nome.

La più economica [1] intende un sito da 4-5 pagine essenziale. La torinese [2] descrive 5-8 pagine con grafica personalizzata, e ha il pregio di spiegare cosa cambia dentro la sua forbice: 800 € per un modello con ritocchi minimi, 1.500 € per grafica su misura, 2.500 € se dentro ci sono anche il servizio fotografico e i testi scritti da un professionista. La milanese [3] parte da 3.500 € e dichiara il perché: sotto quella soglia, secondo loro, si risparmia sulla ricerca, sul design o sulla parte tecnica, e si vede.

Un dettaglio che la tabella rende visibile: la più cara delle tre è quella che lavora a Milano. Non è un caso, ed è una delle ragioni per cui due preventivi per lo stesso sito possono essere così lontani.

Una precisazione doverosa: tutte e tre queste guide sono scritte da agenzie che vendono siti web. Come questa che stai leggendo. Qui dentro non c'è nessun osservatore neutrale, e in Italia una fonte davvero indipendente sui prezzi dei siti non esiste. Per questo qui non troverai il nostro prezzo: sarebbe l'ennesima cifra di parte in mezzo alle altre. Trovi i numeri del mercato, le fonti in fondo per controllarli, e il modo di leggere il preventivo che hai in mano.

Quindi la domanda giusta non è "quanto costa un sito web". È "cosa c'è dentro questo prezzo". È la stessa differenza che passa tra chiedere quanto costa un'auto e chiedere cosa monta.

Perché lo stesso sito costa 700 € da uno e 3.500 € da un altro

Perché il prezzo non lo fa il sito. Lo fanno tre cose che quasi nessun preventivo mette in evidenza: chi scrive i testi, quanto lavoro di progettazione c'è prima del design, e cosa succede dopo la messa online.

Le tre voci che spostano il prezzo più di ogni altra:

  • Chi scrive i testi. Se li scrivi tu, il sito costa meno e quasi sempre rende meno: i testi improvvisati sono il motivo numero uno per cui un sito bello non porta telefonate. Se li scrive un professionista, la guida torinese [2] colloca la differenza intorno ai 1.000 € sulla stessa fascia.
  • Quanto si progetta prima di disegnare. Un sito costruito su un modello pronto costa poco perché salta la parte di ragionamento: chi ti cerca, cosa cerca, cosa deve trovare per primo. Quel ragionamento è invisibile nel preventivo ed è la parte che decide se il sito funziona.
  • Cosa succede dopo. Aggiornamenti, sicurezza, backup, assistenza. Su un sito WordPress questa voce non è opzionale, e la stessa guida [2] la quantifica: da 50-100 € al mese per la manutenzione base fino a oltre 300 € al mese per quella completa. Su tredici mesi può valere quanto il sito.

C'è poi una quarta voce, quella che fa più danni: le cose che sembrano incluse e non lo sono. La stessa fonte [2] elenca i ritocchi che trasformano un sito "da 800 €" in un sito da 1.230 €: cookie policy e privacy a norma +200 €, backup automatici +100 €, certificato SSL +50 €, protezione anti-spam sul modulo contatti +80 €.

Nessuna di queste è un extra di lusso. Sono il minimo perché un sito sia legale e funzionante. Se non le vedi scritte, non vuol dire che siano regalate: vuol dire che non sono scritte.

Quanto costa mantenere un sito web ogni anno?

Tenere vivo un sito costa da 100 a 500 € l'anno nella maggior parte dei casi: dominio 10-30 €, hosting 100-500 €, più l'eventuale canone di assistenza. La cifra sale molto se il sito è costruito su WordPress con molti plugin.

Tradotto in parole semplici: il dominio è il nome del sito (tipo tuonome.it) e si rinnova ogni anno; l'hosting è lo spazio che tiene il sito acceso; la manutenzione è il lavoro per tenerlo aggiornato e sicuro. La guida milanese [3] indica 10-30 € l'anno per il dominio e 100-500 € l'anno per un hosting professionale, e aggiunge una riga che vale la pena rileggere: queste voci non sono sempre incluse nel preventivo, e un fornitore trasparente le dichiara per iscritto.

È la domanda che quasi nessun preventivo affronta, ed è quella che ci sentiamo fare più spesso al check gratuito. Di solito arriva sotto forma di: «ma quindi dopo, ogni anno, quanto mi costa?»

Qui la tecnologia cambia il conto più del fornitore. Un sito WordPress ha un motore che gira: plugin da aggiornare, versioni che si rompono, vulnerabilità da chiudere. Per questo la manutenzione è una voce mensile e non può essere zero.

I siti che costruiamo noi sono statici: pagine già pronte, senza database e senza plugin. Non c'è un motore che possa rompersi, quindi non c'è un canone di manutenzione tecnica da pagare: restano solo dominio e hosting. In cambio il sito lo aggiorniamo noi quando serve, ed è una scelta dichiarata, non un limite nascosto.

Cosa deve contenere un preventivo per un sito web

Un preventivo onesto mette per iscritto sette voci: pagine previste, tecnologia usata, chi scrive i testi, resa su telefono, ottimizzazione per Google, tempi di consegna e di chi resta il sito alla fine.

Le cinque domande da fare a chi ti manda un preventivo. Le prime quattro sono i criteri suggeriti dalla guida milanese [3], la quinta la aggiungiamo noi:

  1. La tecnologia è spiegata? Chi lavora bene ti dice perché ha scelto quello strumento per il tuo caso. Se non lo spiega, di solito sta usando quello che conosce, non quello che ti serve.
  2. La parte Google è inclusa o è un extra? Deve essere dentro il progetto, non un'opzione a pagamento. Un sito che nessuno trova è un volantino stampato e lasciato in cantina.
  3. Dominio, hosting e assistenza sono dichiarati? Voci sottintese o assenti diventano quasi sempre problemi futuri. Chiedi la cifra del secondo anno, non solo del primo.
  4. Hai visto lavori recenti? Non solo se sono belli: chiedi come si posizionano oggi quei siti e cosa hanno portato a chi li ha commissionati.
  5. Di chi è il sito alla fine? Dominio, contenuti e accessi devono restare tuoi, anche il giorno in cui cambi fornitore. È la voce che quasi nessuno chiede e quella che costa di più non aver chiesto.

Conviene farsi il sito da soli, gratis?

Sì, in due casi: se stai verificando se un'idea funziona, o se il sito ti serve solo come biglietto da visita da mandare per messaggio. In tutti gli altri casi il fai-da-te non è gratis, è pagato in tempo.

Gli strumenti per farsi un sito da soli funzionano davvero, e negarlo sarebbe disonesto. Il conto vero però non è il canone mensile: è che un sito fatto bene richiede di decidere cosa scrivere, in che ordine, e come far arrivare la gente a quella pagina. Quella parte non la fa lo strumento, e non la fa nemmeno l'intelligenza artificiale al posto tuo, perché nessuno dei due sa cosa chiedono i tuoi clienti quando entrano in negozio.

La domanda utile non è "quanto costa", è "quante ore ci metto e quanto valgono quelle ore". Se il tuo mestiere è tagliare capelli o cucinare, tre weekend passati a combattere con un editor di pagine sono il costo più alto del progetto.

Detto questo: se hai un'attività appena nata e devi solo capire se qualcuno ti cerca, fai il fai-da-te e tieniti i soldi. Prima verifica che la domanda esista, poi investi. È un consiglio che ci costa lavoro e lo diamo lo stesso.

Quanto tempo ci vuole per fare un sito?

Da qualche giorno a due mesi, e la variabile non è quasi mai il lavoro tecnico: sono i testi e le foto. Nei progetti che seguiamo, l'attesa più lunga è sempre il materiale che deve arrivare dal cliente.

Nessuna delle guide prezzi che abbiamo confrontato dà una cifra sui tempi, ed è un'omissione curiosa visto che è la seconda domanda che fanno tutti.

La nostra risposta: 3-5 giorni lavorativi per un sito vetrina, da quando abbiamo i contenuti. Il conteggio parte da lì, ed è onesto dirlo: se le foto del locale arrivano dopo tre settimane, il sito esce dopo tre settimane. La parte che dipende da noi è breve perché costruiamo pagine statiche e non montiamo un impianto ogni volta.

Domande frequenti sui costi di un sito web

Quanto costa un sito di una sola pagina?

Le guide di mercato italiane la collocano tra 400 e 1.500 €: dipende se è una pagina messa insieme su un modello o una pagina progettata per convertire. Per molte piccole attività una pagina sola è la scelta giusta: tutto quello che serve, niente di più.

Quanto costa un e-commerce, un negozio online?

Molto più di un sito vetrina: si parte da 3.000 € per un negozio piccolo e si arriva a 15.000 € e oltre per cataloghi ampi. Se vendi in negozio e vuoi soltanto farti trovare, quasi mai ti serve un e-commerce.

Il sito, una volta pagato, è di mia proprietà?

Deve esserlo: dominio, contenuti e accessi restano tuoi, e questo va scritto nel preventivo. Se un fornitore non te lo garantisce per iscritto, è un campanello d'allarme.

Ho già la scheda Google e Instagram, mi serve comunque un sito?

La scheda Google ti fa trovare, il sito ti fa scegliere: è l'unico spazio dove decidi tu cosa mostrare, senza le regole di piattaforme altrui. Insieme lavorano meglio che da soli.

Un sito economico da 300-500 € conviene?

Conviene solo se dentro c'è tutto quello che ti serve, scritto nel preventivo. Se testi, resa su telefono e ottimizzazione per Google sono esclusi, il risparmio lo restituisci dopo, con gli interessi: cookie policy, backup, certificato di sicurezza e anti-spam da soli valgono circa 430 € di aggiunte.

Quanto costa rifare un sito vecchio?

Come farne uno nuovo, nelle stesse fasce di questa guida: si riparte dalle fondamenta, cioè contenuti e struttura, non dai mattoni vecchi. Il vantaggio è che stavolta sai già cosa non ha funzionato.

Perché i preventivi che ricevo sono così diversi tra loro?

Perché descrivono lavori diversi con lo stesso nome. Prima di confrontare i prezzi, confronta cosa c'è scritto dentro: pagine previste, chi scrive i testi, ottimizzazione per Google inclusa o esclusa, costi del secondo anno e proprietà del sito. A parità di queste voci, i preventivi tornano confrontabili.

Fonti

  1. Agenzia nazionale: Matech Studio, «Sito web: quanto costa davvero nel 2026»
  2. Agenzia torinese: DSI Design, «Quanto costa un sito web nel 2026, guida completa ai prezzi»
  3. Agenzia milanese: Artwork Studios, «Quanto costa un sito web nel 2026, prezzi e fasce reali»

Cifre verificate l'8 agosto 2026. Le guide prezzi vengono aggiornate spesso: se leggi questo articolo molto più tardi, controlla che dicano ancora le stesse cose. Riportiamo titolo e autore senza link: cercandoli si trovano in un attimo.

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